La rubrica di Achille

L’arrivo del cucciolo nella nostra casa è un momento di gioia e divertimento ma anche di grande scompiglio.

Questa è la fase più delicata del rapporto con il nostro amico a 4 zampe, perché è nei primi mesi che gettiamo le basi per la futura felicità sua e nostra.
Intanto dobbiamo tenere a mente alcune differenze fra cane e gatto. Il cane è un animale sociale, abituato a vivere in branco. Questo significa che il suo inserimento in famiglia è ai suoi occhi l’inserimento in un branco. Quindi imparare le regole di casa sarà per Fido molto semplice ed agevole, perché si tratterà solo di capire quali sono le egole del nuovo gruppo sociale in cui vive.

Micio, invece, è un animale tendenzialmente indipendente: secoli di evoluzione lo hanno portato ad essere il prototipo perfetto del cacciatore solitario, che non ha bisogno di niente e di nessuno per sopravvivere. Questo non signifca che il gatto sia un animale ineducabile, anzi dalla 4° settimana di vita possiamo tranquillamente dare alcune regole al nostro felino per permettergli una vita serena nella nostra casa.

Alcuni accorgimenti per il cane e per il gatto da seguire in questa delicata fase.
Per il cucciolo di cane: dobbiamo dare al nostro giovane Fido delle regole chiare ed univoche, facendogli capire fin dai primi momenti che siamo noi il capo del nuovo branco; non dobbiamo meravigliarci se, soprattutto con l’avvicinarsi della maturità sessuale (fra i 6 e i 12 mesi), il nostro giovane amico cercherà di mettere in discussione la nostra autorità: è per lui normale cercare di diventare il nuovo capobranco; è importante che il nostro cucciolo impari il prima possible a socializzare con gli umani e con gli altri cani ed è ancor più importante per noi non istigare comportamenti potenzialmente aggressivi.

Per il cucciolo di gatto: comportamenti come saltare su mensole e mobili oppure rifarsi le unghie sono innati in Micio ed è inutile illudersi: lo farà sempre. Possiamo, però, mettere a sua disposizione degli spazi e dei giocattoli dedicati esclusivamente a lui. Per spingerlo ad usare le sue cose e non i nostri mobili sarà sufficiente premiarlo, magari con qualche bocconcino saporito, quando li usa e, al contempo, richiamarlo con un secco no quando si rifarà le unghie sul divano nuovo piuttosto che sul tiragraffi.
Se riscontriamo comunque problemi a relazionarci con Fido e Micio non dobbiamo esitare a chiedere consiglio al nostro veterinario, che saprà sicuramente darci ottimi consigli, oppure, nei casi più complessi, indicarci un addestratore professionista.